auguri scritti a manoE se a Natale ritornassimo tutti un po’ più “umani” e meno “virtuali” riprendendo a scrivere a mano i biglietti di auguri?  Forse riusciremmo a valorizzare di più le persone che ci sono accanto. A farle sentire uniche, speciali, potrebbe essere un modo per ritrovare un po’ di quelle sane abitudini che niente e nessuno ci avrebbe dovuto far perdere.

Ma si sa, nel Natale del terzo millennio gli auguri arrivano perlopiù  via sms o via mail, è quasi una regola, tutti noi affannati e sempre in corsa, l’abbiamo fatto. Ma se lo facciamo, se clicchiamo, stiamo attenti almeno che siano parole pensate ad personam, non la frase standard da inviare con un clic all’esercito di nomi in rubrica. Gli auguri fatti in questo modo sono mandati a tutti e a nessuno. Se una persona conta per noi, facciamoglielo sentire con un dettaglio, un pensiero o un ricordo che sia dedicato solo a lei.

Eppure negli anni delle comunicazioni via sms nulla fa più piacere che ricevere un bigliettino o meglio ancora una lettera con il tuo indirizzo sulla busta, aprirla e leggere quello che c’è scritto, sapere che qualcuno ti ha pensato, che si è scomodato a scrivere per te, ad uscire per comprare il francobollo e imbucarla. La scrittura a penna inoltre è affascinante, perché è intima, personale, ognuno è unico e scrive a modo suo, secondo le sue emozioni, sarà per questo che quello che leggiamo arriva dritto al cuore.

Francesca Pica

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