Fa un gran caldo. Bere, bere, bere è il consiglio dei
medici. Ma dopo le sette di sera, l’acqua trangugiata durante il giorno
comincia a stancare e viene voglia di un cocktail che dia un brivido ghiacciato
e faccia rivivere. Cosa meglio di un mojito? Il cocktail estivo allegro
e invitante, grazie al suo equilibrio tra alcol e ghiaccio, aroma fruttato e
nota zuccherina, il fresco della menta e le bollicine dissetanti. Servito in un
bicchiere alto, robusto, raggelato a dovere, con due cannucce corte e un
rametto di menta (hierba buena nella ricetta originale, meno forte e più
aromatica, ma si trova solo a Cuba).

Certo, l’elenco dei cocktail estivi è lunghissimo. Ma
rispetto agli altri il mojito profuma di Caraibi e avventura e ha il
fascino di Cuba dove fu inventato cinque secoli fa forse dai pirati inglesi o
dai marinai spagnoli. Ma in qualsiasi caso la sua versione moderna, nacque in
un luogo preciso: la Bodeguita del Medio il locale dell’ antico centro
coloniale dell’ Avana reso immortale da Ernest Hemingway quando scrisse: « Il
mio mojito alla Bodeguita, il mio daiquiri al Floridita». Oggi
purtroppo, locali infrequentabili. Ci sono giorni in cui la fila dei turisti
gira intorno al palazzo!

La Ricetta Originale prevede 10/12 foglie di menta, mezzo
lime, 2 cucchiaini di zucchero di canna bianco, 7cl di Ron (rum caraibico) soda
(o acqua gasata) q.b. per completare ghiaccio a pezzettini (non tritato).

Si prepara ponendo sul fondo del bicchiere (tumbler) la
menta, due cucchiaini di zucchero e il succo di mezzo lime. Gli ingredienti
devono essere mescolati insieme in modo da liberare l’aroma dalle foglie di
menta. A questo punto si aggiunge il ghiaccio, il rum e infine la soda o in
alternativa l’acqua frizzante. Il composto ottenuto viene poi servito con un
rametto di menta e il caldo sembrerà più sopportabile!

Francesca Pica

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